Svezia e il rapporto con la natura: allemansrätten

Come la Svezia incentiva l’accesso alle proprie bellezze naturali attraverso il diritto a godersi la natura, mettendo a disposizione gli spazi del territorio.

Se vi è mai capitato di volare in Svezia ed atterrare in un qualsivoglia aeroporto del territorio avrete sicuramente notato, osservando al di fuori del finestrino dell’aereo, le enormi distese di alberi che caratterizzano questa terra. 

La Svezia è il quinto stato per estensione in Europa, vantando 449.964 km² di superficie ed estendendosi per una lunghezza di 1.600 km da nord a sud. Di questa superficie solo il 3% è composta da costruzioni, il 69% è occupata da boschi e all’incirca 100.000 laghi di diverse dimensioni sono sparsi per tutta la sua estensione. 

La natura fa quindi da padrona a questa terra che con essa ha imparato a coesistere in armonia. La natura, infatti, occupa una parte molto importante della vita di uno svedese, sin dalla più tenera età. 

Gli svedesi -e chiunque decida di spingersi all’esplorazione di questo territorio- possono trarre vantaggio da quello che, in svedese, è chiamato allemansrätten, letteralmente tradotto come il “diritto di ogni persona”. 

Ma che cosa comporta questo diritto? 

L’allemanrätten è un diritto costituzionale entrato a far parte della costituzione svedese nel 1994, il quale permette di usufruire degli spazi aperti del territorio. Quest’ultimo vede nel Fritidsutredning (“report sul tempo libero”) degli anni ’40 il suo antecedente, quando si è iniziato a discutere dell’importanza di stilare un regolamento per poter usufruire degli spazi naturali con responsabilità. Il diritto di ogni persona ha radici ed esistenza comprovata fin dall’antico medioevo. A quel tempo, infatti, è nata la necessità di fornire la possibilità ai viaggiatori di passaggio per i boschi dello Småland -una delle regioni svedesi- di potersi cibare di quello che la natura offriva loro. 

Questo diritto consente l’accesso del pubblico alla natura, avendo cura di non danneggiare e di rispettare l’ambiente circostante in tutte le sue forme e sfaccettature. Gli svedesi, infatti, amano la vita all’aperto e spesso, nei mesi dove la temperatura è favorevole, si spostano nelle loro abitazioni estive localizzate in campagna, in riva a un lago o al mare, e praticano diverse attività nelle zone limitrofe tra le quali escursionismo, pesca, arrampicata e campeggio. Questo diritto fornisce quindi all’individuo la libertà necessaria per godersi degli spazi naturali. 

Ovviamente il tutto deve essere fatto nel rispetto dell’ambiente e nell’osservanza di alcune semplici, ma importanti, regole. Ogni attività specifica è controllata da norme emanate dall’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (Naturvårdsverket), un ente governativo facente capo al Ministero dell’Ambiente svedese, fondato negli anni ’60 del secolo scorso. Visitando il sito web del Naturvårdsverket si può facilmente venire a conoscenza dei diritti e doveri che si devono osservare per svolgere in piena regolarità le più svariate attività a stretto contatto con la natura. 

Per esempio, regole speciali sono applicate alle zone protette e alle riserve naturali dove le autorità possono decidere di limitare, o addirittura eliminare, il “diritto di ogni persona”. Generalmente, in queste zone specifiche, è vietato accendere fuochi ed è permessa la raccolta di bacche solo per una quantità limitata a quella che può essere consumata dall’individuo sul luogo. Questi sono aspetti molto importanti da tenere in considerazione, in quanto il popolo svedese ama ritrovarsi nelle giornate di sole per grigliare cibo sul fuoco in mezzo a un bosco o, in estate, per raccogliere mirtilli, lamponi e altri frutti che crescono selvaggi in tutto il territorio. 

Un altro caso speciale che presenta regole precise e fondamentali di cui è bene essere a conoscenza è il campeggio per mezzo di tenda. È possibile soggiornare con fino a massimo tre tende in qualsiasi zona che non presenti un divieto specifico, a patto che non si disturbi un’abitazione privata o un casolare di contadini. Queste zone, adiacenti ad abitazioni o altri tipi di abitati, sono chiamate hemfridszonen che letteralmente può essere tradotto con “zone di pace domestica”. 

Curiosità sulla Svezia e il suo rapporto con la natura:

  1. In Svezia esistono all’incirca 400 sentieri segnati, di diverse tipologia, lunghezza e difficoltà. Solitamente, ogni 8 ore di camminata si trova un piccolo rifugio dove è possibile trovare riparo; 
  1. I bambini, in Svezia, vengono abituati ad apprezzare la natura fin da piccoli, indipendentemente dalle condizioni meteo. Dal momento in cui i bambini vanno alla scuola dell’infanzia vengono portati al parco o nel bosco, sia con pioggia, che vento o neve. Uno dei detti più famosi in Svezia è “Non esiste il brutto tempo ma solo vestiti non adatti” (“Det finns inget dåligt väder, bara dåliga kläder”);
  1. In Svezia ci sono molte zone umide (paludi, acquitrini ecc.) -importanti per la salvaguardia di certe specie animali- e, per poter aver accesso a queste zone, sono stati costruiti piccoli ponticelli in legno che ne permettono l’attraversamento in sicurezza;
  1. In Svezia ci sono 5.111 riserve naturali e 30 parchi nazionali con 8.725.649 ettari di natura protetta. 

Referenze e siti utili:

https://www.scb.se/

https://www.naturvardsverket.se/

https://www.sverigesnationalparker.se/

www.isof.se/

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