Un assaggio di arte preistorica. Il mistero delle caverne dipinte

Le caverne frequentate nella preistoria nascondo qualcosa di sconcertante e di meraviglioso: le prime forme d’arte del genere umano

L’arte preistorica, e in particolare quella celata sulle pareti di numerose caverne in tutto il mondo, è qualcosa di estremamente affascinante.

Indipendentemente dai desideri e dalle intenzioni che migliaia d’anni fa hanno mosso gli uomini primitivi a incidere o dipingere le pareti di reconditi anfratti, a volte rischiando la loro stessa vita nel percorrere cunicoli inaccessibili o scalando pozzi vertiginosi in condizioni al limite delle possibilità umane, qualcosa di stupefacente si rivela agli occhi degli spettatori che ai giorni nostri si recano in quei luoghi scavati dal tempo e ornati da esseri che ci appaiono ormai così lontani da noi. Tant’è vero che Pablo Picasso avrebbe esclamato: «Dopo Altamira tutto è decadenza»!

Particolare di alcuni bisonti dipinti nella grotta di Altamira.

Per renderci un po’ conto di ciò di cui stiamo parlando, aiutiamoci con un tour virtuale nella grotta di Lascaux. In un ambiente sotterraneo in cui solo l’essere umano avrebbe potuto introdurre la luce, troviamo dipinte diverse figure, soprattutto animali, da varie angolazioni, a volte a metri da terra e in punti del tutto inaspettati. Non mancano simboli incomprensibili e scene enigmatiche, certo, ma a sconvolgere è l’intero contesto.

Mille domande senza alcuna risposta certa ci assillano la mente, ma la meraviglia ancora non si esaurisce. Ora è facilmente comprensibile come Lascaux e l’arte custodita al suo interno abbiano ispirato in vario modo poeti e pensatori, ricordiamo ad esempio René Char e Georges Bataille, ma ciò che nella sua infanzia ispirò il genere umano a creare quel che oggi chiamiamo arte preistorica rimarrà per sempre un mistero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.