Competizione genica

Gli ormoni non determinano soltanto il nostro comportamento sessuale, ma hanno un effetto anche sulla competizione genica tra individui. Scopriamo perché

{Nell’immagine in evidenza, Minerva protegge la Pace da Marte di Pieter Paul Rubens, 1630}

Cos’è il sesso? Cosa succede al nostro corpo quando ci innamoriamo? Esistono delle differenze cerebrali fra maschi e femmine? E’ possibile riconoscere una persona omosessuale dal suo cervello? Quant’è realmente romantico l’amore che possiamo provare per un’altra persona? In questa nuova rubrica cercheremo di fare chiarezza su tematiche abbastanza complesse e di eviscerarle nel modo più limpido possibile per comprendere diversi aspetti illuminanti e curiosi. Quasi tutto il contenuto di questa rubrica è stato ricavato dalle lezioni universitarie del Professor Robert Sapolsky, con qualche eventuale integrazione da testi universitari e divulgativi.

Siamo arrivati al penultimo episodio di questa rubrica. Abbiamo parlato delle radici del sesso, dell’omosessualità, di poligamia e monogamia. In questo episodio ci concentriamo sulla competizione genica con i rivali in amore.

L’effetto degli ormoni nella competizione genica

La produzione ormonale all’interno di un individuo non è soltanto il fattore scatenante dell’intero comportamento sessuale, ma ha anche degli effetti su larga scala, influenzando la fisiologia degli altri individui con cui si entra in competizione. Ad esempio l’odore dei ferormoni di una femmina adulta, nei roditori, ritarderà l’avvento della pubertà nelle femmine più giovani. E’ una competizione fra i geni: se arresti lo sviluppo puberale delle altre femmine attorno a te catalizzerai le attenzioni dei maschi e lascerai più copie del tuo corredo genetico. Nei maschi invece l’odore dei feromoni può avere effetti diversi, che dipendono dal rango sociale dell’individuo in questione.

Nei roditori e in alcuni primati è stata riscontrata la capacità di discernere il rango sociale dall’odore. Se ci trasformassimo in un topo e fiutassimo l’odore di un maschio appartenente a un rango sociale superiore al nostro, probabilmente i nostri livelli di testosterone si abbasserebbero perché saremmo “fisiologicamente intimidi”. In altre specie, al contrario, si attiva un meccanismo di difesa per cui aumenta esponenzialmente la produzione di spermatozoi. In molte specie di roditori si riscontra il fenomeno per cui, quando i maschi iniziano a secernere feromoni, nelle femmine viene accelerata la pubertà; viceversa, quando sono le femmine a produrli, nei maschi aumenta la produzione di sperma e testosterone.

Esposizione ormonale e cervello

Anche l’esposizione ormonale durante la fase perinatale (dalla 28esima settimana di gestazione al 28° giorno successivo alla nascita del feto) ha la sua influenza. I maschi dei topi, se non sono esposti ad adeguati livelli di testosterone nelle fasi perinatali, subiscono una variazione del proprio orientamento sessuale. Esporre il feto di una femmina di scimmia ad alti livelli di testosterone comporta una mascolinizzazione del cervello. Se iniettassimo androgeni (come il testosterone) in un esemplare femmina di scimmia che è stata mascolinizzata, avremmo un selvaggio incremento di pattern comportamentali tipicamente maschili.

Un’eccessiva androgenizzazione può essere scatenata sia da cause organiche intrinseche che da fattori ambientali. Una causa intrinseca potrebbe essere un problema legato alle ghiandole surrenali, che iniziano a produrre tonnellate di testosterone. Nelle femmine queste ghiandole emettono il 5% del testosterone che emettono ne maschi. Se si pompa eccessivo testosterone nelle femmine si provocherà un’iperplasia surrenale congenita (iperplasia = produzione spropositata di cellule). Un’altra ragione alla base dell’androgenizzazione risiede nell’utilizzo di una droga molto in voga negli anni quaranta, il dietilstilbestrolo (DES). Uno studio ha infatti dimostrato che le donne che assumevano DES nel corso della gravidanza erano maggiormente propense a sviluppare omosessualità e bisessualità.

Nell’ultima puntata parleremo degli aspetti più oscuri dell’amore, di come gli ormoni e la legge genetica si configurino, nel rapporto uomo-donna, come una vera e propria guerra, plasmando una realtà sociale in cui la battaglia biologica non si consuma soltanto a scapito di altri individui che competono insieme a noi, ma anche della persona amata. Amore e guerra tra sessi sarà online Venerdì 6 Novembre. Vi aspettiamo!

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