Tropea: la Perla del Tirreno eletta “Borgo dei Borghi” 2021

Alla scoperta di Tropea, il borgo marinaro vanto della Costa degli Dei.
La Perla del Tirreno eletta Borgo più bello d’Italia.

E’ Tropea il borgo più bello d’Italia. Ad incoronare la Perla del Tirreno è stato il programma “Il Borgo dei Borghi”, il format televisivo promosso dalla trasmissione Kilimangiaro in onda su Rai 3. Il programma, giunto ormai alla sua 8ª edizione, ha visto fronteggiarsi alcuni tra i borghi più suggestivi di tutta la Penisola, 20 in tutto, uno per regione. A contendersi la palma della vittoria, a colpi di arte e bellezza, luoghi diversi, ma tutti incantevoli: da Malcesine sul lago di Garda a Pomponesco, la città ideale dei Gonzaga, passando per Buonconvento tra la Creti Senesi e Valsinni nel Parco del Pollino. La classifica finale, però, ha premiato il sud, insieme alle isole: sul podio, infatti, oltre a Tropea, prima classificata, Baunei, seconda, tra le spiagge dell’Ogliastra in Sardegna e Geraci, terza, nel Parco delle Madonie in Sicilia. La proclamazione, avvenuta lo scorso 4 Aprile in diretta tv, ha visto la partecipazione di una giuria di esperti e degli stessi spettatori chiamati a dare il proprio voto.

Il borgo di Tropea

Tropea e la Costa degli Dei

La vincitrice, Tropea, è un piccolo borgo marinaro in provincia di Vibo Valentia (VV) che si affaccia sul Tirreno. Rinomata in tutto il mondo per la sua Cipolla Rossa Igp, unica per il suo sapore dolce, Tropea è molto più del suo celebre prodotto. Fiore all’occhiello della Costa degli Dei, tratto costiero compreso tra Pizzo Calabro e Nicotera, noto per le spiagge bianche e il mare cristallino, Tropea è forse il simbolo più conosciuto della Calabria nel mondo. Abitata oggi da poco più di sei mila persone, ma conosciuta fin dall’antichità, Tropea ha una storia millenaria. Secondo alcuni studiosi il nome Tropea trarrebbe origine dalla parola greca τρόπαιον, per la presenza in questo luogo di trofei, appunto, dedicati a Zeus e visibili dal mare. Sulla base di ciò la nascita del borgo andrebbe fissata nel 209 a.C., anno in cui Scipione l’Africano sconfisse Cartagine, disponendo così, in segno di trionfo per la vittoria, la costruzione, in questo punto, di monumenti celebrativi in onore degli Dei. Secondo la leggenda, invece, la nascita di Tropea sarebbe ancora anteriore perché legata al mito di Ercole, l’eroe greco che di ritorno dalle dodici fatiche si sarebbe fermato su questi lidi.

Il Santuario di Santa Maria dell’Isola

L’istantanea di Tropea è senza dubbio il Santuario di Santa Maria dell’Isola, un’opera risalente al periodo bizantino costruita sul promontorio a ridosso della spiaggia. Concepito come eremo greco-ortodosso e diventato nel corso dei secoli luogo sacro benedettino, il Santuario mantiene ancora oggi una forte connotazione spirituale e religiosa. Non bisogna dimenticare, però, come in origine questo luogo, un tempo circondato dal mare, fosse sede di un fortino posto a difesa dell’entroterra.

Il Santuario di Santa Maria dell’Isola

Per accedere al Santuario, oggetto di miti e leggende, occorre percorrere una scala scavata direttamente nella roccia che conduce fino alla cima del promontorio. Qui, oltre al Santuario, vale la pena visitare gli splendidi giardini botanici a strapiombo sul mare, ammirare il belvedere della terrazza, da cui si può godere di una vista mozzafiato sull’orizzonte e perdersi nei riflessi turchesi del mare. Detto ciò, è facile immaginare perché la c.d. “Isola Bella di Tropea” riesca a catturare lo sguardo di tutti, regalando un’immagine tanto affascinante quanto suggestiva.

Il centro storico

Il centro storico di Tropea, situato nella parte alta del borgo, a circa 50 metri di altezza, si sviluppa su una rupe di origine tufacea che si affaccia direttamente sulla costa. Qui troviamo antichi palazzi nobiliari, chiese, vicoli, piazzette e terrazze sul mare. All’interno dell’antico borgo a catturare l’attenzione sicuramente è la Cattedrale di Santa Maria Santissima all’interno della quale è conservata la patrona di Tropea, la Madonna nera di Romania, così chiamata per via del suo colore bruno. La Cattedrale, di origine normanna, risale al XII secolo e rappresenta solo uno dei molteplici stili artistici presenti a Tropea. All’interno del borgo, infatti, troviamo traccia delle numerose e differenti occupazioni straniere: longobardi, svevi, angioini e aragonesi. Percorrendo l’antico ma animato borgo di Tropea si ha così la sensazione di tornare indietro nel tempo e di perdersi nella storia. Un atmosfera magnifica alimentata da vere e proprie finestre sul mare che offrono scorci improvvisi sulla costa e in lontananza sulle isole Eolie.

Belvedere panoramico nel centro storico di Tropea

Una riflessione

Il programma, trasmesso in prima serata, è stato seguito da oltre due milioni di persone con uno share dell’8.7%. Questo dato dimostra come lo spettatore italiano, nonostante tutto, sappia riconoscere e apprezzare contenuti culturali o comunque impegnati. Al di là di questa critica, condivisibile o meno, vorrei fare una considerazione riguardante il settore turistico, un macro-settore che in Italia, compreso l’indotto, smuove svariati miliardi di euro, circa il 13% del PIL (dato 2019, pre-pandemia). E’ su questo settore, a mio avviso, che l’Italia dovrebbe puntare, investendo risorse per valorizzare al meglio l’immenso patrimonio storico, artistico e culturale detenuto dal nostro Paese. L’Italia, infatti, insieme alla Cina, detiene il maggior numero di siti UNESCO al mondo, ben 55, ma a fronte di ciò il rapporto tra tale dato e quello relativo ai flussi monetari derivanti dal turismo evidenzia come il Belpaese, comunque sulla buona strada, abbia ancora rilevanti margini di crescita.

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