Per creare un profumo ci vuole testa! (e cuore…)

Credete sia semplice creare un profumo? Quando vi parlano di note olfattive, sapete di cosa si tratta? Scopriamolo insieme!

Formulare un profumo potrebbe sembrare semplice. “Che ci vorrà mai a mettere insieme qualche olio essenziale in alcool”, qualcuno -erroneamente- pensa. Purtroppo non è così, e chi si improvvisa profumiere può creare più danni che altro.

Essere in grado di creare profumi è una vera e propria arte, che richiede studio e fatica. Il “Naso”, o profumiere, ovvero colui che realizza i profumi, deve avere un’ottima memoria olfattiva, aver avuto una formazione in specifiche scuole ed accademie ed intraprendere un percorso che spesso dura diversi anni. Data la difficoltà nel diventare Naso profumiere, questa professione è molto ambita e ricercata.

Cosa sta dunque alla base della formulazione di un profumo?

Probabilmente molti di voi, durante la difficoltosa ricerca di un profumo per sé o da regalare a qualcuno, avranno sentito nominare le note della piramide olfattiva.

Di che cosa si tratta?

La piramide olfattiva

La piramide olfattiva classifica le note olfattive di un profumo. Fu Guerlain ad utilizzarla per la prima volta nella storia nel 1889, proprio per descrivere un suo profumo, Jicky, da molti descritto come “il primo profumo moderno”.

La piramide è suddivisa in 3 diversi livelli, che indicano come la fragranza si sviluppa nel tempo, a seconda della capacità di evaporazione (o volatilità) e persistenza dei componenti. Diverse sono le note che si possono trovare in questa piramide: note di testa, di cuore e di fondo.

immagine da Echarme.it

Le note di testa

Sono le note iniziali, che colpiscono subito il cliente nel momento in cui annusa il profumo e spesso lo convincono se acquistarlo oppure no. La persistenza è molto breve: durano infatti solo qualche minuto, durata fondamentale tuttavia per conquistare chi annusa. Spesso sono agrumate, aromatiche e fresche.

Le note di cuore

Cambia la persistenza, che non è più breve come le note di testa, ma media. Queste determinano il carattere del profumo. Un esempio? Le note fiorite, fruttate e marine.

Le note di fondo

Evaporano molto lentamente, con una persistenza che può durare anche dei giorni. Solitamente sono queste le note che “fidelizzano” il compratore a ricomprare e ad utilizzare lo stesso profumo per anni. Tra queste le note speziate, legnose, gourmand, ambrate.

E voi? Avete dei profumi che amate particolarmente? Sapete quali sono le note che più vi affascinano? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonti

Grazie a Claudia Scattolini per il suo seminario, è una Fragrance Designer e qui trovate il suo sito web: https://claudiascattolini.it

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