Hand pointing at glowing digital brain. Artificial intelligence and future concept. 3D Rendering

L’intenzionalità di un’intelligenza artificiale

Quando scienza e filosofia indagano la mente e la sua natura. Da dove provengono intenzionalità e coscienza?

I comportamenti delle macchine intelligenti si rivelano sempre più efficienti. Queste aumentano le loro potenzialità e non nascondono la capacità di compiere scelte, muoversi nel mondo, imitare gli umani. L’intenzionalità, in latino intentio, ha una lunga storia, e tra filosofia e scienza si è cercato di darne una definizione, si è fatto di essa il fulcro della coscienza e dei ragionamenti attorno al rapporto mente-corpo. Brentano, Husserl, Searl, sono solo alcuni dei filosofi che si sono occupati di essa.

La riproduzione della mente umana per avere senso in quanto simulazione deve incorporare i concetti di intenzionalità e coscienza. Sarà mai in grado l’intelligenza artificiale di fare ciò? Il funzionalismo bypassa questo assunto e, autori come Searle, vedono in questa sua caratteristica un limite invalicabile nella strada verso la riproduzione di una mente umana.

Brentano nacque in Germania nel 1838 e morì nel 1917, fu maestro di Husserl, ma anche di Freud e Steiner. Le sue ricerche filosofiche e psicologiche mirarono, inizialmente, a distinguere i fenomeni psichici da quelli fisici. I primi riguardano le percezioni e l’attività della coscienza, mentre i secondi sono quelli indagati dalle scienze. I fenomeni psichici si riferiscono, anch’essi, ad un oggetto, ma si tratta di un oggetto caratterizzato da una non-esistenza intenzionale. Tra le opere più importanti di Brentano vi è La psicologia dal punto di vista empirico (1874). Per Brentano l’intenzionalità è ciò che distingue un fenomeno fisico da uno psichico. Essa corrisponde alla presenza di un contenuto, e non è riducibile a qualcosa di altro, in quanto elemento fondamentale per la comprensione dei fenomeni psichici.

Searle, noto filosofo del linguaggio e della mente, nato nel 1931 a Denver, considera il concetto di intenzionalità non solo in relazione alla psiche (fenomenologia), ma altresì ai comportamenti, all’ambiente e alla conformazione fisiologica del cervello umano. Anche neuroscienziati, avvicinandosi alla concezione di Searle, considerano gli stati mentali, l’intenzionalità quindi, come fondamentale per la comprensione del funzionamento del cervello dell’uomo pensando la mente come non trascendente. Tra questi vi è Edelman, biologo e immunologo statunitense vincitore del premio Nobel per la medicina nel 1972, secondo cui la complessità della mente e l’interazione tra le parti (sia interne che esterne, ovvero il mondo) porta all’emersione dell’intenzionalità e dell’agire pratico (linguaggio, comportamenti) e cosciente. L’intelligenza artificiale per agire in modo intenzionale, nel caso in cui fosse realmente possibile l’esibizione di un tal tipo di comportamento, necessita di entrare in contatto con un ragionamento che valica la logica del vero e del falso e che, a causa dei contorni vaghi e sfumati, si cimenta con la sovrapposizione di piani, con diverse alternative, con l’indeterminatezza. Ma ciò non è sufficiente: «La coscienza si identifica negli esseri umani con un’intenzionalità che si accompagna inesorabilmente all’esperienza soggettiva e, per definizione, non c’è organismo che possa avere stati intenzionali se manca di esperienza soggettiva». Così scrive l’autore Antonio Damasio nell’interessante testo Cervelli che parlano. Il dibattito su mente, coscienza e intelligenza artificiale. In realtà, comprendere se una macchina potrà mai avere  un comportamento intenzionale non può non prescindere dal dare una definizione al concetto di stato mentale e alla sua natura.

L’intelligenza artificiale nel suo cammino verso l’intelligenza umana è stata, ed è, una cartina tornasole fondamentale per lo studio della stessa mente, occorre ricordare che la psicologia cognitiva, così come le neuroscienze, hanno raccolto i frutti del loro progresso anche grazie ai modelli IA, ai tentativi di simulazione del comportamento umano e della fisiologia organica.

Per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/John_Searle

https://it.wikipedia.org/wiki/Gerald_Edelman

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