L’AUTENTICA BELLEZZA DEL MARE LUNARE

Dallo sbarco sulla Luna è derivata un’ondata eccezionale di progresso materiale e spirituale per l’umanità.
Nel nuovo Medioevo del deepfake le immagini sono di gran lunga più falsificabili di cinquant’anni fa.

Il Novecento, secolo dei due sanguinosi conflitti bellici mondiali, va ricordato anche per le prodigiose conquiste in ambito scientifico ed umanistico.

Il contributo di Albert Einstein si rivelerà rilevante oltre l’ ambito scientifico. Egli delinea lo spaziotempo, una dimensione in cui passato presente e futuro diventano evanescenti. 

Chi per assurdo si trovasse in questo preciso istante su Proxima Centauri e volesse vedere cosa sta succedendo sulla Terra, vedrebbe (se potesse) scorrere le immagini di quattro anni prima, ritrovando chi c’era, e chi c’è, riconoscendolo visibilmente ringiovanito.

Nella seconda metà del secolo lo sbarco sulla Luna dominerà la scena nella nell’astronomia e nella corsa alla conquista dello spazio.

Tra i negazionisti, le ipotesi che sostengono la non veridicità degli allunaggi costituiscono un fronte variegato e frammentato. La non veridicità delle immagini appare essere l’unico pilastro comune sul quale si reggono i vari gruppi di complottisti.

Ciò è sorprendente, perché, semplicemente, la tecnologia fotografica audio/video di quegli anni non era all’altezza del compito della falsificazione, come invece lo è diventata pericolosamente al giorno d’oggi.

Una società specializzata in sicurezza digitale, Sensity AI, ha recentemente accertato la falsificazione di immagini, con conseguenze disastrose per le vittime. Più di centomila ragazze sono state  “spogliate” da un’app segreta e finite nel web.

La tecnica del deepfake (parola coniata nel 2017) è in grado di contraffare non solo immagini, bensì anche video. E’ incredibile la sproporzione tra le enormi energie spese per produrre il volume della letteratura cospirazionista in tema di allunaggio e le energie dedicate ad arginare la nuova insidia descritta, in un periodo in cui la vita trascorsa nella realtà virtuale rischia di impennarsi vorticosamente.

Il tempo inesorabile ci sta portando via i testimoni diretti degli allunaggi di mezzo secolo fa. Erano 12 e ne sono rimasti 4.

Chi dice che non siamo andati sulla luna rischia di offendere la memoria di chi per andare sulla Luna ha rischiato tutto. E non è cosciente del progresso materiale e spirituale di cui ha potuto beneficiare l’umanità intera.

Il satellite è sostanzialmente un parente stretto del nostro pianeta. Una radice comune da indagare nelle meravigliose e misteriose ipotesi di formazione della Luna. Grazie alle rocce riportate a casa delle missioni Apollo, abbiamo un’idea apprezzabile di come fosse la Terra prima dell’origine della vita.

Cometa
E SE FOSSE SOLO L’INIZIO DI UNA LUNGA STORIA?

Ma della portata scientifica dell’allunaggio di cinquant’ anni fa potremmo aver conosciuto ancora solo una piccola parte. Dai campioni di terra proveniente dalla crosta lunare raccolti è emerso che la stessa potrebbe essere utilizzata per fornire combustibili fossili in vista di future missioni nello Spazio, ma anche per alimentare la fusione nucleare.

Dalla lavorazione della terra lunare si potrebbe infatti ricavare un isotopo leggero dell’elio, che costituisce un ideale (e rarissimo) reagente per le reazioni di fusione nucleare. «Un giorno questo reagente potrebbe essere riportato sulla Terra per fornire energia pulita senza prodotti di scarto», conclude Schmitt.

Grazie allo studio della Terra compiuto dai satelliti artificiali che orbitano intorno al pianeta è possibile monitorare le condizioni dei campi o delle precipitazioni, e pertanto implementare metodi di coltivazione più efficienti. Studiare la Luna ci ha permesso di saperne di più del pianeta che abitiamo.

Il “linguaggio del corpo” della Luna ha molto da insegnarci. Sappiamo che essa compie una rotazione sul proprio asse nello stesso tempo in cui compie una rivoluzione intorno alla Terra. Per questo motivo ci mostra sempre la stessa faccia, occultando il suo lato oscuro.

Ognuno di noi, come la Luna, ha un lato “luminoso” ed un lato oscuro. Siamo tutti uguali. Dobbiamo ricordarlo quando incontriamo il prossimo: allora sapremo trarre il meglio dalla vita.

E il vero amore verso il prossimo è quello rivolto sia ai pregi, sia ai suoi difetti. Tra l’altro, per realizzarci veramente nella vita, dobbiamo proprio conoscere quali sono i nostri talenti e le attività che più ci vengono naturali. Dobbiamo individuare il lato visibile del nostro Io, proprio come quando contempliamo  una splendida Luna piena in cielo. E lasciare un lato nascosto della nostra anima, dove nessuno possa arrivare: così avremo successo in amore e nella vita….

La Luna è un satellite naturale non comune e ci insegna, come abbiamo appreso da bambini nell’ambito dell’educazione catechistica, che la vita un dono quantomai prezioso e raro. 

Gli altri pianeti rocciosi del sistema solare non hanno satelliti, e, in proporzione al pianeta di riferimento è il satellite più grande del nostro sistema solare (ad eccezione di Caronte).

Senza la Luna, le maree sarebbero molto modeste, in quanto originate dalla sola attrazione gravitazionale del Sole, e non si sarebbero potute generare le pozze di maree che sarebbero state essenziali per la formazione della vita.

La durata del giorno e quella complementare della notte sono la risultante dell’attrazione gravitazionale della Luna. Il secolo scorso abbiamo potuto comprendere che tale durata non è fissa nel tempo, ma scendendo nel passato più remoto si fece sempre più ridotta.

La messa in scena dello sbarco sulla Luna avrebbe reso necessaria la contraffazione di oltre 19.700 fotografie scattate nello spazio, di cui 6.500 scattate sulla Luna. Nella nuova “Eta’ del Caos 2.0”, ne bastano veramente poche per gettare fango su una persona.

PER SAPERNE DI PIU

Luna? Sì, ci siamo andati! (attivissimo.net) 

Un’App le spoglia e poi finiscono su Telegram – La Provincia (laprovinciacr.it) 

https://it.wikipedia.org/wiki/Deepfake

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