L’antifragilità: come vivere e padroneggiare la realtà liquida

Un neologismo che racchiude una personalità o un sistema che riesce a padroneggiare il caos e l’imprevisto.

Nella società attuale definita dal filosofo Bauman liquida, l’antifragilità diventa una skill fondamentale.

Colui che ha creato questo neologismo è stato lo scrittore, matematico Nassim Nicholas Taleb nel suo libro del 2014: Antifragilità, prosperare nel disordine.

Di quale disordine parla?

La realtà liquida vive l’incertezza continua ed il mutamento dei valori; il cambiamento climatico, la pandemia mondiale. Si muove verso un’idea di perfezionismo che giunge dai messaggi social e mediatici, cerca di destreggiarsi in un contesto lavorativo sempre più competitivo; di emanciparsi a volte anche in nuclei familiari iperprotettivi.

Ma cosa differenzia l’antifragilità dalla conosciuta resilienza?

La seconda deriva dal latino e significa “rimbalzare, saltare indietro”. Si utilizza nel mondo metallurgico per indicare la capacità di alcuni metalli di tornare alla forma originaria, nonostante abbiano subito urti o deformazioni. Per l’APA (American Psychological Association) rappresenta il processo di adattamento di fronte alle avversità, ai traumi, alle tragedie.

Per indicare l’antifragilità si fa riferimento alla creatura mitologica greca Idra, un enorme serpente dalle tante teste; le quali se mozzate durante un combattimento si duplicano. Le difficoltà sono il mezzo per crescere e fortificarsi, dunque essenziali.

L’arte giapponese del kintsug mostra un bellissimo esempio di antifragilità: riparare i pezzi di ceramica rotta, attraverso un rivestimento in oro. Ciò rende l’oggetto più prezioso ed unico di quello nuovo.

Gli atleti paralimpici sono coloro che dalle fragilità hanno costruito i loro punti di forza. Qualsiasi sportivo per crescere deve affrontare delle sfide, così come l’organismo umano per realizzare l’ipertrofia muscolare (crescita) deve inizialmente subire la rottura delle fibre muscolari.

Il contesto aziendale migliore è anche quello in grado di padroneggiare il rischio e l’incerto; quello proattivo. Al fine di identificare la nuova leadership in grado di evolversi in questa realtà è stato messo a punto un test Anti-Fragility Questionnaire (AFQ).

Un bellissimo proverbio che è anche un versetto del vangelo racchiude tutta la bellezza dell’antifragilità: “Hanno provato a seppellirci ma non sapevano che eravamo semi”.

Per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Zygmunt_Bauman

https://it.wikipedia.org/wiki/Nassim_Nicholas_Taleb

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