La strategia economica europea contro il Covid-19

Gli aiuti finanziari europei per arginare i danni causati dalla pandemia sono molti: Next generation EU, Mes, Sure, linee di credito Bei e investimenti Bce. Cerchiamo di fare chiarezza e capirne di più.


La strategia economica pianificata dall’ Unione Europea per contrastare il covid-19 è chiara e gli acronimi sono sulla bocca di tutti: Recovery Fund, Mes, Sure, linee di credito Bei e programma di investimenti della Bce. Tutti ne parlano ma cosa sono, come funzionano e come verranno distribuiti in Italia?


Recovery fund

Il Recovery fund non esiste. In realtà quello che tutti noi chiamiamo Recovery fund non è altro che una parte di un progetto più grande chiamato Next Generation UE ed è un fondo da 750 miliardi di euro (390 miliardi di sovvenzioni + 360 miliardi di prestiti) che sarà operativo dal 2021 al 2024. Questo fondo affiancherà il bilancio pluriennale 2021-2027 che ammonta a 1074,3 miliardi di euro. In conclusione l’UE ha a disposizione per questo package 1824,3 miliardi di euro che verranno ripartiti tra gli stati europei.

Ma quanto andrà all’Italia ?

L’Italia è il paese più premiato infatti riceverà ben 209 miliardi ( 81,4 miliardi di euro come trasferimenti diretti e 127 miliardi di euro come prestiti).

Mes e Sure

Mes (Meccanismo europeo di stabilità) e Sure ( Support to mitigate Unemployment and Risk in an Emergency) fanno parte, insieme al fondo di garanzia paneuropeo per prestiti alle imprese, sovvenzionato dalla Banca Europea per gli investimenti),di un pacchetto di sostegno per l’occupazione,i lavoratori, le imprese e gli Stati membri che ammonta a 540 miliardi di euro. Più precisamente 100 miliardi sono del pacchetto SURE, 200 miliardi del sostegno della BEI (Banca europea per gli investimenti) e 240 miliardi MES.

Quanti soldi riceve l’Italia da questi fondi?

Partiamo dal MES.

Finora abbiamo detto che l’UE investe 240 miliardi di euro nel meccanismo di stabilità, i quali possono essere investiti solo nella sanità (unica condizionalità che presenta questo meccanismo).

La somma di denaro che può essere concessa al paese richiedente non può superare il 2% del PIL del paese stesso.

Quindi, l’Italia potrà ricevere fino ad un massimo di 37 miliardi di euro con una scadenza ancora da definire.

Passiamo al fondo SURE.

L’UE questa volta ha messo in campo per combattere la disoccupazione 100 miliardi di euro che andranno a finanziare le casse integrazioni nazionali e altri strumenti.L’Italia riceve da questo fondo 27,4 miliardi di euro.

Linea di credito Bei

La linea di credito Bei ammonta a 200 miliardi ed in pratica è una mutualizzazione dei costi degli investimenti resa possibile grazie alle garanzie fornite dai Paesi meno indebitati. Questa linea di credito permetterebbe all’Italia di ricevere ulteriori 40 miliardi di euro (cifra massima che l’Italia può raggiungere) per le imprese.

Gli investimenti della Bce  

L’ultimo capitolo è dedicato agli investimenti della Bce.

La Banca centrale europea è stata la prima a muoversi per fronteggiare l’emergenza a marzo comprando titoli italiani (ha acquistato 12 miliardi in titoli).

Al fine di aiutare l’economia ad assorbire lo shock economico provocato dalla pandemia, la Bce ha lanciato il PEPP ( Pandemic Emergency Purchase Programm) che consiste in ben 1.350 miliardi di euro, i quali hanno lo scopo di ridurre i costi di finanziamento e di incrementare il credito nell’area dell’euro. Ciò, dovrebbe aiutare i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche ad accedere ai fondi di cui possono avere bisogno per affrontare la crisi.




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