La carica delle 101

Sebbene il World Wide Web rappresenti il terreno fertile per eccellenza nella diffusione delle fake news, potremmo importarne la forma ipertestuale – ma non solo – nel sistema di produzione delle fonti del diritto.

Volete mettere WhatApp, le applicazioni del nostro telefono cellulare con l’invenzione della macchina a vapore, la stampa e la ferrovia? Sebbene tali innovazioni del nuovo secolo sembrino “sterili” se paragonate col metro della storia, il progresso tecnologico appare crescere ad un ritmo galoppante. Un’immagine che può rendere l’idea del fenomeno descritto è quella di cerchi concentrici i quali, formatisi a seguito del lancio di un sasso (nel paragone le invenzioni che più hanno segnato la storia..), vanno ad occupare uno spazio sempre crescente.

La regolamentazione di un progresso tecnologico sempre più rapido richiede un dettaglio ed un tecnicismo che spesso non trovano più nella forma attuale delle fonti del diritto lo strumento adatto. In effetti, normativa (gli atti aventi forza di legge), prassi (per esempio le circolari, che sono vincolanti all’interno di un’organizzazione) e giurisprudenza (per esempio le sentenze che tendono ad uniformare l’orientamento organi giudicanti) consistono meramente nella forma testuale.

Sebbene il World Wide Web rappresenti il terreno fertile per eccellenza nella diffusione delle fake news, potremmo importarne la forma ipertestuale – ma non solo – nel sistema di produzione delle fonti del diritto. Immaginiamo ad esempio, un tutorial pubblicato su un portale istituzionale (immaginiamo di realizzare un tutorial contenente le istruzioni per l’utilizzo del nuovo Sistema Pubblico di Identità Digitale, o concernente le novità nella compilazione dei dati in una dichiarazione fiscale). In effetti è possibile immaginare – grazie alla natura dinamica della forma ipertestuale – una sorta di “leggi quadro dinamiche”, in cui i collegamenti ipertestuali possano rimanere circoscritti entro i necessari limiti (perchè no, abbozzati in una mappa concettuale?).

Potrebbe essere questo il modo di circoscrivere i “rimandi” ad altre leggi o decreti. A chi consulta spesso Wikipedia, per citare un esempio, sarà sicuramente capitato di imbattersi in una pagina modificata rispetto a poche settimane prima. Lo stesso potrebbe avvenire per un testo di legge.

Nel nostro – ma non solo – Parlamento, “fabbrica delle leggi mancate”, soltanto una legge su due è “autoapplicativa”, ovvero non ha bisogno di ulteriori provvedimenti per diventare reale. Il problema non è soltanto la scarsità di leggi “autoapplicative”, ma anche che queste sono sempre più lunghe.

Nel 1962 sono state scritte 437 leggi per un totale di 2 milioni di caratteri. 40 anni dopo le leggi sono scese a 101, ma a i caratteri sono diventati 2,6 milioni. Il direttore dell’ E.i.e.f. (Einaudi Institute for Economics and Finance) Daniele Terlizzese, è riuscito a riscrivere, qualche anno fa, le legge di riforma dell’ università, riducendola da ventimila a settemila parole con successo. E cioè, rendendola corta e comprensibile e senza alterarne il significato.

L’eccessiva lunghezza (temporale e spaziale..) dei testi legislativi potrebbe essere dovuta al concorso di più enti della Pubblica Amministrazione alla stesura degli stessi.. Questo si rende necessario a causa della frammentazione della stessa e talvolta per il desiderio di maggiore visibilità degli enti coinvolti.

La disciplina dei sorpassi in autostrada in Italia funge da esempio pratico per descrivere le conseguenze dell’ eccesso di regolamentazione. Qui l’automobilista medio nel nostro Paese tende ad occupare le corsie di centro e sinistra anche quando viaggia a velocità moderate, ritenendo le corsie a destra forse più umilianti. Paradossalmente, il combinato disposto del divieto di sorpasso a destra e dell’obbligo di occupare la corsia libera più a destra possibile (regola più raramente rispettata) fa sì che le corsie più battute sulle nostre autostrade siano quella a centro ed a sinistra, con un traffico meno scorrevole.

PER SAPERNE DI PIU’

https://www.corriere.it/editoriali/13_agosto_28/troppe-leggi-rimaste-nuove-ainis_44c751fa-0f9f-11e3-b921-7cfcbde2c622.shtml

https://www.ibs.it/sette-peccati-capitali-dell-economia-ebook-carlo-cottarelli/e/9788858831243

https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/leggi-fabbrica-una-su-cento-vede-luce-00001/

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