Dammi tre parole: sole, rughe, ustione!

“Mi sono scordato la crema solare, oggi faccio senza, cosa potrà mai succedere”. Tante cose pericolose invece possono succedere al sole…

Finalmente l’estate.
Con il mare, il caldo (troppo?!), la spiaggia e le carnagioni abbronzate.
Quando non ci sono 45°C all’ombra, mi piace sdraiarmi al sole come una lucertola e godere dei raggi sulla pelle.


Tuttavia lo sapete meglio di me: al sole dobbiamo fare attenzione. Scopriamo perché dobbiamo metterci la protezione solare se non vogliamo trovarci a 60 anni con questa faccia (e sarebbe il danno minore):

Il sole: rischi e benefici

I benefici

Partiamo dai vantaggi, o meglio il vantaggio: il sole è fondamentale per la sintesi nel nostro corpo di Vitamina D. La Vitamina D è importantissima per il fissare il calcio nelle ossa, per prevenire rachitismo ed osteoporosi, per il buon funzionamento del sistema immunitario. Una carenza di Vitamina D sembra associata a diverse patologie (ne abbiamo parlato qui!).

I rischi: Le radiazioni UV

Continuiamo quindi coi rischi, che sono di gran lunga in maggior numero.
Iniziamo col dire che il sole emette radiazioni di tipo UV (con lunghezza d’onda nel range dell’Ultravioletto).
Le radiazioni UV si distinguono in due tipi:
UVA: le radiazioni dell’invecchiamento cutaneo e dei danni più gravi. Sono le radiazioni altamente penetranti, che non vengono ostacolate da finestrini o vetri.
UVB: le radiazioni delle scottature. Responsabili di eritemi, rossori, bruciature. Queste radiazioni vengono schermate dai finestrini e dai vetri.

Ecco cosa intendo con “danni da sole”:

Questa foto, che fece molto scandalo quando venne pubblicata sul New England Journal of Medicine, ritrae un uomo di 69 anni, che per 28 anni ha lavorato come camionista. Facendo questo lavoro, aveva spesso la parte sinistra del volto esposta al sole durante la guida. Le radiazioni UV hanno provocato un invecchiamento cutaneo molto superiore nella parte del volto più colpita dalle radiazioni solari, dove la pelle è ora piena di rughe e danneggiata.
E ancora, non sono solo l’invecchiamento della pelle e le rughe che ci devono preoccupare: molti sono i danni ancora più gravi che derivano dal sole. Tumori della pelle, melanomi, carcinomi spinocellulari e basocellulari, danni agli occhi e reazioni fototossiche sono i pericoli più grandi che possiamo incontrare.

Le lampade abbronzanti nei centri estetici

Le radiazioni solari “naturali” sono essere pericolose, ma le lampade abbronzanti utilizzate per un’abbronzatura “artificiale” emettono una quantità di raggi UVA circa una dozzina di volte maggiore rispetto all’esposizione solare classica, aumentando di molto i rischi di tumori alla pelle.
Diversi studi hanno dimostrato che l’incidenza di tumori cutanei sia legata all’esposizione al sole: le categorie professionali più colpite sono infatti quelle che trascorrono molte ore all’aria aperta, come i contadini ed i pescatori.

L’abbronzatura

L’abbronzatura non è solo un fattore estetico, ma un vero e proprio meccanismo di difesa. I melanociti infatti producono questo pigmento, la melanina, che colorandosi va a “circondare” i nuclei delle cellule dell’epidermide andandoli a proteggere, per ridurre possibili lesioni al DNA e limitando i danni irreversibili.

Per evitare danni permanenti…

Usate la protezione solare! Le protezioni solari, chimiche o fisiche, assorbono e/o riflettono i raggi UV per impedire che penetrino in profondità nella nostra pelle, per prevenire i danni.
Quindi:
-Riapplicate la crema solare ogni due ore
-Quanta? Seguite la regola delle due dita. Due dita di crema, su indice e medio, sono la quantità giusta da dare sul corpo per una protezione perfetta.
-Se faccio il bagno? Dopo la riapplico. Anche se la nostra crema è water resistant, che non si sa mai.
-Se sudo molto? Anche qui, sapete che la dovete rimettere.
-Se ho una carnagione/fototipo scuro? Va comunque applicata, anche se vediamo meno eritemi non vuol dire che i danni non ci siano.
-Non ascoltate indiscriminatamente quello che si sente sul web. Perché ve lo dico io: NO, le creme solari non proteggono tutte allo stesso modo. Non si tratta solo di durata d’azione della protezione solare. L’SPF, chiamato fattore di protezione solare (Sun Protection Factor) indica la capacità di schermare dalle radiazioni UVB. Un SPF 50 scherma il 98% delle radiazioni UVB, un SPF 15 solo il 93%. Sembra poco, ma in realtà è una differenza importante!

Ed ora basta leggere… Andate a farvi un bagno!

Fonti:

https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/il-sole/vitamina-d

https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/il-sole

Photo by Arturo Rivera on Unsplash

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