Come la lingua può cambiare la nostra mentalità?

Come la lingua può cambiare la nostra mentalità? Parlando altre lingue avete scoperto delle differenze nella vostra mente?

Per rispondere correttamente a questa domanda dobbiamo capire che cosa sia appunto la
mentalità. Possiamo incontrare questa parola in molti discorsi sulle culture o sugli stereotipi,
anche quando parliamo della nostra mente o dei nostri punti di vista. Quasi tutte queste nozioni
sono processate dalla nostra lingua. Ecco perché ci sono così tante differenze tra culture o Paesi.
La lingua ci dà il senso di appartenenza alla comunità in cui siamo cresciuti. Pertanto, la
mentalità può essere intesa come un insieme di opinioni, pensieri o prospettive inquadrati del
linguaggio e dalla cultura che più ci circonda.


Cosa succede quando cambiamo una lingua?
Quando impariamo una lingua come la prima, la impariamo attraverso le situazioni reali e le
emozioni che proviamo. Quando alcune parole ci toccano profondamente e ci provocano dei
sentimenti, significa che ne comprendiamo appieno il significato. Nel nuovo libro di Jagoda
Ratajczak Języczni – co język robi naszej głowie? (Linguistici – cosa la lingua fa alla nostra
testa?) possiamo trovare molti esempi di questa affermazione. Le più comuni, che dimostrano
come sia difficile sentire effettivamente ciò che diciamo in lingue diverse, sono le parolacce
(Ratajczak, 2020, 92-93). Si tratta di espressioni cariche di emozioni e saperle usare
correttamente significa essere fluenti.


Fate attenzione alle vostre parole quando parlate un altro linguaggio!
Quando parlate più lingue e il vostro livello è B2 o inferiore, potete notare che alcune parole o
espressioni sono vuote, anche se conoscete il significato non vi sentite sicuri con queste parole,
con la lingua in generale; non sentite appieno i significati. Questa può essere un’osservazione
cruciale quando si parla in una lingua non nativa. Ratajczak esamina nel suo libro che siamo in
grado di dire di più sulle cose di cui abbiamo paura o di cui ci vergogniamo. La vergogna e la
paura sono emozioni forti e sono collegate a parole nella nostra prima lingua. È quindi logico che
quando ne parliamo in un’altra lingua, non sentiamo queste emozioni così chiaramente. È bene
esserne consapevoli quando conversiamo con gli altri, ma anche capire quali sono le intenzioni
di chi parla quando comunica con noi.


Una formulazione di idee…
Il linguaggio dà forma ai nostri pensieri. È così che Worf, un grande linguista, ha definito la
lingua: una formulazione di idee. La famosa teoria Worf-Sapir conferma questa affermazione, ma
possiamo accorgercene da soli, quando parliamo lingue straniere. Ci sono casi di persone che
iniziano a parlare una nuova lingua in ambienti nuovi o con persone diverse. Con questa lingua
creano una nuova realtà nella loro mente e, in questo caso, anche una nuova personalità. Per loro
è più comodo parlare solo in questa lingua con persone nuove e non nella loro lingua madre. Nel
mio caso, mi sento più sicura quando parlo inglese rispetto alla mia lingua madre, perché sono
diventata molto più socievole quando ho incontrato persone di paesi diversi usando appunto
l’inglese.


Imparando una nuova lingua, impariamo prospettive diverse. Vediamo le altre culture non solo
attraverso la nostra visione nativa, che molto spesso è condizionata da molti stereotipi, ma anche
attraverso i loro occhi, gli occhi della cultura e della lingua. In questo caso possiamo scoprire la
verità sulle altre persone e farci una nostra opinione sul mondo che ci circonda.
Per rispondere alla domanda del titolo, a mio parere personale, sì, cambia. Questo è ciò che
posso notare quando parlo lingue diverse. Sentiamo in modo diverso, notiamo di più e grazie a
questo siamo diventati persone diverse. Immaginate quante lingue ci sono ancora da imparare,
quante mentalità…


Ratajczak, J. (2020) Języczni, co język robi naszej głowie, Kraków: Karakter.
Worf, B. L. (1956) Language, Thought and Reality, Cambridge (USA): Massachusetts Institute
of Technology.

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